ALMANACCO: 7 Marzo nasce l’architetto Baldassarre Peruzzi

Baldassarre Peruzzi, nato a Siena il 7 Marzo 1481, fu un architetto, pittore e scenografo italiano, interessato allo studio dell’architettura e dell’ingegneria militare. Impegnato in vari campi, fu uno dei pochi da potersi considerare un “uomo universale”, capace di incidere sullo sviluppo delle arti in moltissimi settori.

Nato ad Ancaiano, nella provincia di Siena, si formò con Pinturicchio e Francesco di Giorgio Martini, dai quali venne fortemente influenzato nella produzione architettonica. Un esempio fu la progettazione della Villa le Volte della famiglia Chigi.

L’influenza Romana

Appena ventiduenne si trasferì a Roma, entrando in stretto contatto con l’arte romana classica e antica. Collaborò con i più celebri artisti del Rinascimento Italiano come Bramante e Raffaello. Con quest’ultimo, realizza gli affreschi della Stanza di Eliodoro in Vaticano.

I riferimenti classici costituiranno la solida base delle sue molteplici attività di scenografo, decoratore di apparati effimeri e soprattutto di architetto. Questo a partire dalla sua più celebre creazione romana, la Villa Farnesina del banchiere senese Agostino Chigi, progettata tra 1506 e 1509. Come pittore, ne affrescò anche la celebre Sala delle Prospettive e la Loggia di Galatea, con l’oroscopo del committente sulla volta. 

Parallelismo tra pittura e architettura

L’attività di pittore proseguì parallelamente a quella di architetto. Nel 1516 affrescò la cappella Ponzetti in Santa Maria della Pace e 2 anni dopo partecipò al concorso per la facciata di San Giovanni dei Fiorentini.

Negli stessi anni collaborò con Antonio da Sangallo il giovane e Bramante nella fabbrica di San Pietro, ruolo che poi mantenne anche con il successore Raffaello. Fu egli stesso a proporre una soluzione a pianta centrale. Ma il Sacco di Roma lo costrinse nel 1527 a fuggire dalla città riparandosi nella città natale, Siena.

Palazzo Massimo alle Colonne

Negli ultimi anni tornò a Roma dove realizzò uno dei suoi massimi capolavori: Palazzo Massimo alle Colonne. E’ un esempio dell’influenza dall’Antico e una ricerca di nuove tipologie ed esperimenti innovativi. La facciata curva del palazzo venne talmente apprezzata, che nel 1534 Peruzzi venne nominato Architetto capo della Fabbrica di San Pietro, ruolo che manterrà fino alla sua morte nel 1536.

Questo palazzo ricorda la memoria dei teatri romani, propone un effetto prospettico-scenografico nel diverso allineamento delle colonne dell’atrio con il cortile. Inoltre la successione del cortile e dei loggiati alludono a una grandiosità non consentita dagli angusti e irregolari limiti spaziali, raggiunta con sorprendenti e raffinati esiti formali. 

Ultimi anni di vita

Baldassarre Peruzzi negli ultimi anni della sua vita si dedica alla scenografia per alcuni eventi, soprattutto legati a papa Leone X. Il successo riscontrato dal Peruzzi durante la sua carriera artistica non è però sufficiente a dargli serenità sul finire dei suoi anni.

Maggior fama sarà da lui ottenuta dopo la sua morte. Il pittore, architetto e scenografo Baldassarre Peruzzi muore a Roma nel 1536 e viene sepolto nel Pantheon proprio vicino a Raffaello.

Federica.

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