Emozionarsi d’arte, incontriamo la libertà

Che cos’è la Libertà?  E’ la capacità di un individuo di agire, pensare, esprimersi, senza costrizioni o impedimenti esterni, scegliendo autonomamente i propri fini e mezzi. Consiste in uno stato di autonomia essenzialmente sentito come diritto, e come tale garantito da una precisa volontà e coscienza di ordine morale, sociale, politico.

La letteratura, il cinema, l’arte, ecc, nel corso della storia, hanno saputo rappresentare questa emozione producendo opere di grande bellezza. La storia dell’arte, ad esempio, è piena di artisti le cui opere altro non sono che la loro libera visione della vita. Ecco come la libertà viene rappresentata e addirittura suscitata negli occhi di chi guarda. Di seguito verranno elencate alcune delle opere più libertine realizzate fino ad oggi.

Eugène Delacroix, La libertà che guida il popolo - Photo Credits: arteworld.it
Eugène Delacroix, La libertà che guida il popolo – Photo Credits: arteworld.it

Eugène Delacroix, La libertà che guida il popolo, 1830

Appartenente al Romanticismo francese, Delacroix, nelle sue opere diede libero sfogo alla propria ispirazione, congliendo gli istanti in cui si decidono i destini degli uomini. Con il suo capolavoro assoluto, La Libertà che guida il popolo, Delacroix volle rendere omaggio alle tre giornate della rivoluzione parigina del 1830. E’ proprio il popolo, il protagonista del quadro, che si ribella alla sottomissione da parte del Re di Francia Carlo X.

I vari personaggi simboleggiano le diverse classi sociali, unite nella lotta contro il tiranno. Al centro vi è una giovane donna dal seno scoperto che regge il tricolore francese ed una baionetta. Essa rappresenta l’allegoria della Libertà, intenta a guidare il popolo di Parigi alla rivolta. Quest’opera, animata da passione, è colma di impeto e d’irruenza emotiva. L’artista trasformò l’omaggio al moto insurrezionale francese, in un inno universale alla libertà dell’uomo.

New York, Statua della libertà - Photo Credits: ansa.it
New York, Statua della libertà – Photo Credits: ansa.it

Frédéric Auguste Bartholdi, Statua della libertà, 1886

A realizzare la famosissima Statua della Libertà newyorkese, fu l’artista francese Bartholdi aiutato dal celebre Gustave Eiffel per gli elementi di acciaio. Infatti, quest’opera fu un dono che la Francia fece agli Stati Uniti in occasione del centenario dell’Indipendenza Americana. La statua raffigurante Libertas (la dea romana della libertà), tiene in mano una fiaccola accesa, simbolo del fuoco eterno della libertà.

Si scelse questo tema per rendere omaggio alla nazione che ha combattuto per l’indipendenza, arrivando all’abolizione della schiavitù. Ecco come anche la raffigurazione delle catene spezzate rimanda al segno di libertà. Inoltre sul suo piedistallo, vi è inciso un sonetto della poetessa Emma Lazarus, in omaggio a tutte quelle persone povere, afflitte, perseguitate, costrette a lasciare la propria terra. Si tratta quindi un inno alla libertà e a una nuova vita.

Giuseppe Pellizza da Volpedo, Il quarto Stato - Photo Credits: analisidellopera.it
Giuseppe Pellizza da Volpedo, Il quarto Stato – Photo Credits: analisidellopera.it

Giuseppe Pellizza da Volpedo, Il quarto Stato, 1901

Pellizza da Volpedo realizza l’opera Il Quarto Stato, in omaggio alle rivendicazioni della classe lavoratrice, formata da operai contadini e artigiani. Anche il titolo dell’opera, si riferisce ad un termine utilizzato durante la rivoluzione industriale ottocentesca. In essa vi è rappresentata la folla che avanza con grande determinazione, fierezza e la volontà di rivendicare i propri diritti. La massa di scioperanti quindi è in cerca di libertà.

Davanti al corteo vi sono: un uomo anziano, un giovane e una donna con in braccio il suo bambino. Questi tre personaggi, con gran significato simbolico e politico, rappresentano le componenti della classe sociale più umile dell’epoca. Vestiti con abiti poveri ma dignitosi, gesticolano visivamente come per rivendicare le proprie istanze. Con quest’opera, l’artista, volle stimolare tutti coloro che subiscono ingiustizie, a ribellarsi per migliorare le proprie condizioni sul posto di lavoro ed sentirsi liberi.

Marcel Duchamp, Fontana - Photo Credits: Monlaw.it
Marcel Duchamp, Fontana – Photo Credits: Monlaw.it

Marcel Duchamp, Fontana, 1917

A differenza delle opere precedenti, di gran significato politico e sociale, nell’opera di Duchamp si fa riferimento ad un altro tipo di libertà. Conosciuto come uno degli artisti più importanti del movimento dadaista, seguì l’idea di non avere programmi, ed essere quindi libero da ogni convezione e limitazione. Liberare la mente, rompere le regole, non fermarsi alle apparenze, insegnare agli occhi ad osservare e non solo a vedere è possibile.

L’opera Fontana fu l’esempio perfetto di quello che venne definito “ready-made” dadaista, cioè un oggetto comune trasformato dall’artista in opera d’arte. Ovviamente tutti ne presero le distanze sostenendo che un orinatoio, legato agli scarti del corpo umano, non potesse essere considerato un’opera d’arte e che fosse semplicemente indecente. La serialità di un oggetto comune così semplice, viene arricchita dall’artista con una firma “R.Mutt 1917” e resa quindi unica.

Zenos Frudakis, Freedom - Photo Credits: Opinione.it
Zenos Frudakis, Freedom – Photo Credits: Opinione.it

Zenos Frudakis, Freedom, 2001

Freedom è una bellissima scultura in bronzo realizzata dall’artista Frudakis, situata a Philadelphia. Essa rappresenta la lotta dell’individuo per la conquista della libertà, attraverso il processo creativo. Secondo l’artista, tutti hanno bisogno di uscire da una lotta interiore o di una circostanza contraddittoria, e di essere liberi. Lo scultore, infatti, rappresenta i quattro stadi della libertà umana fino ad arrivare alla conquista vera e propria di quest’ultima.

La prima figura quasi inesistente, legata alla base, è simbolo di una libertà prigioniera della società. Nella seconda si vede l’inizio di un percorso di liberazione, cercando di ottenere la propria identità, staccandosi pian piano dalle restrizioni. La terza figura, con il braccio in avanti e la mano aperta quasi a toccare il mondo, rappresenta la forza dell’individuo nel conquistare la Libertà fino alla sua vittoria: quest’ultima presente nella quarta figura, gioiosa ed entusiasta. Ed è proprio nell’ultima figura, con le braccia aperte verso il cielo, che ognuno di noi si deve identificare.

Federica.

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